Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 24559 - pubb. 26/11/2020

Contestazione della maturazione del termine prescrizionale quinquennale successivamente alla notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi di addebito

Cassazione civile, sez. VI, 20 Novembre 2020, n. 26507. Pres. Lucia Esposito. Est. Alfonsina De Felice.


Cumulabilità dell’azione di cui all’art. 24 D.L.vo 46/1999 e art. 615 CPC – Qualifica dell’azione di opposizione all’esecuzione successiva alla maturazione del termine di prescrizione quinquennale da parte del Giudice del merito – Prescrizione quinquennale dei crediti previdenziali – Sussistenza



La domanda formulata dal ricorrente con cui viene contestata la maturazione del termine prescrizionale quinquennale successivamente alla notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi di addebito, deve essere qualificata come opposizione all’esecuzione pienamente ammissibile non essendo soggetta ad alcun termine decadenziale.

La definitività delle cartelle non opposte nei termini, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito contributivo senza determinare la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve (nella specie quinquennale, secondo l’art. 3, commi 9 e 10 della L. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell’art. 2953 cod. civ., in quanto la cartella esattoriale, avendo natura di atto amministrativo, è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato (Cfr. Cass. SS.UU. 23397/2016). (Diego Cuccù) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell’Avv. Diego Cuccù - Studio Legale Tributario Cuccù



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