Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 23897 - pubb. 23/07/2020

Con l'opposizione ex art. 615 c.p.c. il debitore può opporre in compensazione un controcredito certo o un credito illiquido

Cassazione civile, sez. III, 26 Maggio 2020, n. 9686. Pres. Roberta Vivaldi. Est. Porreca.


Compensazione con controcredito del debitore esecutato - Opponibilità al creditore - Condizioni - Divieto di compensazione con credito azionato per il mantenimento del coniuge separato - Insussistenza - Ragioni



Con l'opposizione ex art. 615 c.p.c. il debitore esecutato può opporre in compensazione al creditore procedente un controcredito certo (cioè, definitivamente verificato giudizialmente o incontestato) oppure un credito illiquido di importo certamente superiore (la cui entità possa essere accertata, senza dilazioni nella procedura esecutiva, nel merito del giudizio di opposizione) anche nell'ipotesi di espropriazione forzata promossa per il credito inerente al mantenimento del coniuge separato, non trovando applicazione, in difetto di un "credito alimentare", l'art. 447, comma 2, c.c. (massima ufficiale)


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